Molti conoscono Alghero solo d'estate, con le spiagge piene e le serate affollate. Eppure, a nostro parere, alcuni dei momenti più belli dell'anno arrivano quando la stagione balneare finisce. In autunno, in inverno e in primavera la città torna ai suoi ritmi, il clima resta mite grazie al mare e il territorio intorno si presta a camminate, visite e gite in giornata. Se vi piace scoprire un luogo con calma, ecco cosa vi consigliamo.
Camminare nella natura
Le stagioni intermedie sono le migliori per stare all'aria aperta senza il caldo dell'estate. A nord-ovest della città si trova il Lago di Baratz, l'unico lago naturale della Sardegna, circondato da vegetazione mediterranea e separato dal mare da grandi dune di sabbia. Intorno al lago e verso la vicina spiaggia di Porto Ferro corrono sentieri adatti a una passeggiata tranquilla, e il lago è anche un luogo di sosta per molti uccelli.
Poco lontano si alzano i rilievi calcarei del Monte Doglia, mentre la costa verso Capo Caccia, a circa 24 km, e il Parco di Porto Conte, a circa 13-15 km, offrono percorsi panoramici sul mare. Prima di partire informatevi sullo stato dei sentieri presso gli enti del parco, portate acqua e scarpe adatte e controllate il meteo: nei giorni di maestrale il vento sulla costa si fa sentire.
Archeologia: nuraghi e domus de janas
Fuori stagione si visitano con calma anche i siti archeologici dei dintorni, testimonianza di una storia molto più antica della città catalana. Il Nuraghe di Palmavera, a circa 10 km, è uno dei complessi nuragici più conosciuti della zona, con la torre centrale e il villaggio di capanne intorno. La necropoli di Anghelu Ruju, a circa 8-10 km, raccoglie decine di tombe scavate nella roccia, le domus de janas, le "case delle fate" della tradizione sarda. Giornate e orari di apertura cambiano con le stagioni: verificateli sui canali ufficiali prima di andare.
Borghi e città da scoprire in giornata
L'autunno e la primavera sono perfetti anche per le gite. A circa 46 km c'è Bosa, il borgo delle case colorate sulle rive del fiume Temo, dominato dal castello dei Malaspina: la strada costiera che la collega ad Alghero è una delle più panoramiche dell'isola, con lunghi tratti a picco sul mare. A circa 37 km si trova Sassari, la seconda città della Sardegna, con il Duomo di San Nicola e la Fontana di Rosello. A circa 53 km, infine, Stintino e il suo mare, che fuori stagione si godono senza la folla estiva.
I sapori della stagione fredda
Per chi ama la buona tavola, l'inverno è la stagione del riccio di mare, il bogamarì in algherese: ogni anno, tra gennaio e febbraio, la città gli dedica una sagra. In autunno, con la raccolta delle olive, arriva anche l'olio extravergine nuovo, una delle produzioni più importanti di Alghero insieme al vino. Fra un pranzo e l'altro non mancano le zuppe di pesce, la fregola, le panadas e i dolci di mandorle della tradizione sarda.
Le feste lontano dall'estate
Anche il calendario degli eventi è ricco. Il 29 settembre la città festeggia il patrono, San Michele Arcangelo. A dicembre c'è il Cap d'Any, il Capodanno di Alghero, con un mese di eventi e i concerti di fine anno. Poi il Carnevale e, in primavera, i riti della Settimana Santa, la più importante manifestazione religiosa della città, con le processioni nel centro storico. Date e programmi vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Comune e della Fondazione Alghero.
Un soggiorno tranquillo a Poseidonia
Fuori stagione il lungomare di via Garibaldi è un posto speciale: il mare d'inverno, visto dal balcone, ha un fascino tutto suo. Gli appartamenti di Poseidonia sono coibentati e hanno doppi vetri, e la cucina attrezzata con quattro fuochi a gas permette di preparare con calma i prodotti di stagione. Il centro storico è a circa un chilometro a piedi, l'aeroporto di Alghero-Fertilia a circa 11 km. Il soggiorno minimo è di tre notti: il tempo giusto per alternare una gita, una camminata e una lunga cena.
In ogni stagione, la stessa vista mare
Tre appartamenti per coppie, famiglie e piccoli gruppi, con balcone attrezzato affacciato sul lungomare di Alghero.