Rami di corallo rosso vivo in fondale, coperti di piccoli polipi bianchi a otto tentacoli aperti, su una parete rocciosa scura
Rami di corallo rosso vivo in fondale, coperti di piccoli polipi bianchi a otto tentacoli aperti, su una parete rocciosa scura. Foto: RamiAubourg · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Passeggiando per il centro storico di Alghero lo noterete subito: il rosso del corallo è ovunque, nelle vetrine degli artigiani, nei gioielli, persino nello stemma della città, dove compare un ramo di corallo. Non è un caso né una trovata recente. Da secoli la pesca, la lavorazione e il commercio del corallo rosso hanno avuto qui un peso economico e culturale enorme, tanto che il tratto di costa intorno alla città è conosciuto come Riviera del Corallo. Per capire questa storia c'è un luogo pensato apposta: il Museo del Corallo, che consigliamo spesso ai nostri ospiti come prima tappa culturale.

Che cos'è il corallo rosso

Il corallo di Alghero è il Corallium rubrum, una specie del Mediterraneo. Anche se a prima vista sembra una pietra, è un organismo vivente: una colonia di minuscoli polipi bianchi che costruiscono uno scheletro calcareo ramificato, di quel rosso intenso che conosciamo. Cresce lentamente, in ambienti in ombra come pareti rocciose, anfratti e grotte sommerse.

Nelle acque della rada di Alghero il corallo rosso è presente in grande quantità, ed è stato per lungo tempo la preda dei corallari subacquei. Già in epoca antica era ricercato e usato anche in contesti rituali, perché il suo colore richiamava il sangue e quindi la vita. Col tempo è diventato una merce preziosa, l'«oro rosso» che ha reso nota la città ben oltre la Sardegna.

La Riviera del Corallo

Con questo nome si indica il tratto di costa del nord-ovest sardo legato ad Alghero, circa novanta chilometri tra falesie, cale e spiagge. Una parte importante dei fondali è oggi protetta: il corallo è tutelato nell'Area Marina Protetta di Capo Caccia - Isola Piana, all'interno del territorio del Parco di Porto Conte. Chi fa immersioni lo sa bene: vedere un ramo di corallo vivo, con i polipi aperti, è uno degli spettacoli più belli del Mediterraneo.

Il legame con la città resta vivo anche sulla terraferma. Gli artigiani algheresi continuano a lavorare il corallo, e una passeggiata tra le vie del centro storico è il modo più semplice per osservare da vicino collane, orecchini e piccole sculture. Se pensate a un acquisto, il nostro consiglio è di informarvi sempre sulla provenienza e sulla certificazione del materiale.

Il Museo del Corallo in Villa Costantino

Il museo ha sede in Villa Costantino, in via XX Settembre, un edificio in stile liberty costruito nel 1927 dalla famiglia che le ha dato il nome, appena fuori dall'antica cinta muraria, nella zona in cui la città cresceva tra Ottocento e Novecento. Dopo un restauro, la villa è diventata la casa del corallo algherese.

Il percorso racconta il corallo da diversi punti di vista:

  • la biologia: come vive e cresce questo organismo e l'ecosistema marino della Riviera del Corallo;
  • la storia: il ruolo del corallo nell'identità e nell'economia della città, con aneddoti e leggende;
  • l'artigianato: le opere realizzate dagli artigiani algheresi, che ancora oggi lavorano questo materiale.

Merita una sosta anche il giardino della villa, con aiuole ornamentali, palme e agrumi. Fa parte del museo stesso: ospita installazioni di arte contemporanea che proseguono all'aperto il racconto delle sale. Il museo rientra nel circuito dei Musei di Alghero, insieme ad altri spazi culturali della città. Per orari e biglietti, che possono cambiare durante l'anno, vi chiediamo di verificare sempre sui canali ufficiali prima di andare.

Come organizzare la visita

La visita al museo è adatta a tutti e si abbina facilmente a una giornata in centro. Noi suggeriamo di farla nelle ore più calde d'estate, oppure in una giornata di vento o di mare mosso, quando la spiaggia è meno invitante. Ai bambini di solito piace molto scoprire che il corallo è un animale e non una pietra: è un buon modo per incuriosirli prima di una gita in barca o di un pomeriggio a guardare i fondali con maschera e boccaglio.

Per completare il quadro, potete poi spingervi verso Capo Caccia, dove si trovano i fondali protetti: il promontorio dista circa 24 km dalla struttura ed è facile da raggiungere in giornata.

Dal lungomare al museo, a piedi

Da Poseidonia, in via Garibaldi 77, il centro storico e il Museo del Corallo si raggiungono a piedi lungo il lungomare, in circa un chilometro. È una passeggiata piacevole in ogni stagione, con il mare sempre accanto. I nostri tre appartamenti indipendenti, Giallo Celeste, Blu Verdone e Rosso Marrone, hanno tutti un balcone attrezzato con vista sul mare: il posto giusto per rientrare dopo il museo e guardare il golfo, pensando a quanta storia si nasconde sotto la sua superficie.

Una base sul mare per scoprire Alghero

Tre appartamenti indipendenti sul lungomare, con balcone attrezzato, vista mare e angolo cottura: il centro storico si raggiunge a piedi.